Il Rapporto 2025 sul Cloud e le Minacce sull'IA Generativa mette in luce la crescente adozione della genAI, il rischio crescente rappresentato dalla genAI e le strategie adottate dalle organizzazioni per ridurre tale rischio. Quando abbiamo pubblicato per la prima volta un Generative AI Cloud and Threat Report nel 2023, la genAI era ancora una tecnologia nascente praticamente sinonimo di ChatGPT. Il recentemente rilasciato Bard di Google (ora Gemini) ha aggiunto rapidamente utenti, ma è stato lontano dall'aver sfidato il dominio di ChatGPT. Solo 1 utente aziendale su 100 utilizzava app GenAI. Arriviamo al 2025: quasi 1 utente enterprise su 20 utilizza app genAI, e ancora di più utilizza indirettamente genAI o contribuisce con dati per addestrare modelli di IA. Netskope sta attualmente monitorando l'uso di 317 app genAI distinte nella nostra base di oltre 3.500 clienti.
Questo rapporto mira a fornire una resoconto basata sui dati delle principali tendenze della generazione artificiale, evidenziando adozione, rischio e riduzione del rischio. Inizia esaminando quanto la genAI sia diventata pervasiva, evidenzia i rischi dati legati alla sua adozione e analizza i diversi tipi di controlli che le organizzazioni utilizzano per ridurre il rischio. Data la tempistica di questo rapporto – pochi mesi dopo il rilascio di DeepSeek-V3 che ha fatto scalpore riguardo ai costi e all'efficienza riportati – include anche uno studio di caso su DeepSeek. Il caso di studio illustra cosa succede quando viene rilasciato uno strumento genAI New e intrigante e mette in evidenza le migliori pratiche per ridurre i rischi associati.
Il resto del rapporto fornisce un'analisi più approfondita dei seguenti argomenti:
- GenAI rappresenta un rischio crescente per la sicurezza dei dati: la quantità di dati inviati alle app genAI tramite prompt e caricamenti è aumentata di oltre 30 volte nell'ultimo anno, incrementando il volume di esposizione di dati sensibili, in particolare codice sorgente, dati regolamentati, proprietà intellettuale e segreti.
- La GenAI è ovunque: Mentre la maggior parte delle organizzazioni (90%) utilizza app genAI, ancora di più (98%) utilizza app che incorporano funzionalità genAI. Sebbene le app genAI siano utilizzate da una popolazione relativamente piccola (4,9% degli utenti), la maggior parte utilizza app che incorporano funzionalità genAI (75% degli utenti).
- GenAI è IT ombra: La maggior parte dell'uso di GenAI nelle aziende (72%) è shadow IT, guidato da individui che utilizzano account personali per accedere alle app GenAI.
La riduzione del rischio GenAI è possibile: il blocco, la prevenzione della perdita di dati (DLP) e il coaching utente in tempo reale sono tra i controlli più popolari per ridurre il rischio GenAI.

