Questo rapporto esamina in che modo l'AI si sta diffondendo nel settore della vendita al dettaglio e le sfide di sicurezza che derivano da tale cambiamento. Il rapporto esamina la transizione verso l'AI gestita, il ruolo crescente dell'intelligenza artificiale nelle applicazioni quotidiane e nei flussi di lavoro basati su agenti, nonché i rischi relativi ai dati e ai malware che emergono parallelamente a questa adozione.
L'AI sta diventando profondamente integrata nel retail: i rivenditori si stanno muovendo rapidamente dalla sperimentazione a un'adozione diffusa dell'AI. Mentre l'utilizzo dell'AI personale è sceso dal 70% al 44% e l'adozione dell'AI gestita dall'organizzazione è salita dal 40% al 73%, l'AI è ormai presente ben oltre gli strumenti autonomi. Il 97% dei dipendenti utilizza applicazioni con funzionalità AI integrate, mentre il 90% interagisce con sistemi di AI che utilizzano dati di clienti o utenti per l'addestramento. Questo rende la visibilità sempre più importante, poiché l'attività dell'AI può verificarsi all'interno di applicazioni e flussi di lavoro senza essere sempre ovvia per gli utenti o i team di sicurezza.
I dati sensibili seguono l'AI in azienda: i dati regolamentati rappresentano il 56% delle violazioni delle policy sui dati legate all'AI nel settore retail, rendendoli la categoria più esposta, seguita dal codice sorgente al 20% e da password e chiavi API al 16%. Allo stesso tempo, l'attività MCP remota è aumentata vertiginosamente: gli agenti che interagiscono con server MCP remoti sono cresciuti di circa il 400% e gli eventi correlati a MCP di circa il 300%. Man mano che gli agenti AI ottengono l'accesso a una quantità maggiore di dati e a strumenti esterni, i rivenditori devono comprendere non solo quali applicazioni di AI utilizzano i dipendenti, ma anche a quali informazioni tali applicazioni e agenti possono accedere.
Gli attaccanti seguono il trend dell'AI: mentre il settore retail adotta l'intelligenza artificiale, gli aggressori sfruttano il medesimo interesse per questa tecnologia per raggiungere gli utenti. L'attività di adescamento legata all'AI è diminuita drasticamente, passando da circa 140 utenti ogni 100.000 nel maggio 2025 a circa 20 a dicembre, per poi risalire a circa 100 entro marzo 2026. Inoltre, gli attaccanti continuano ad abusare di piattaforme cloud affidabili, con GitHub e Microsoft OneDrive utilizzati per distribuire malware rispettivamente nel 13% e nel 12% delle organizzazioni del settore retail. Il risultato è un panorama delle minacce in cui i servizi cloud e di AI familiari possono diventare sempre più parte della catena d'attacco.
